Zucchetti Spa, forte di un’ampia gamma di software per la gestione delle risorse umane e di una lunga esperienza in questo campo, attraverso il suo Osservatorio HR si occupa dal 2020 di indagare la situazione ed i trend del mondo Risorse Umane a livello italiano. Il focus della ricerca 2023 si concentra sulla trasformazione digitale e sul ruolo della tecnologia nella gestione dei processi che coinvolgono i collaboratori aziendali. Lo studio ha riguardato oltre 1000 aziende di differenti settori, dimensioni e località: vediamo i risultati.

Le priorità HR del 2023

Dopo il boom dello smartworking del 2020 forzato dalla pandemia, negli anni successivi le aziende hanno cercato di rendere il lavoro da remoto più organizzato, coniugandolo anche con il lavoro tradizionale in sede. Dalla ricerca emerge come il lavoro cosiddetto “ibrido” si stia diffondendo: il 49% delle aziende sopra i 20 dipendenti ha rivisto gli spazi aziendali proprio per far fronte alle novità di questo modello.

Lavorare in modi nuovi è perciò possibile, stando però attenti a rispettare sempre il benessere delle persone: se c’è una cosa che è emersa in modo molto chiaro in questi anni di incertezza, è che nel mondo del lavoro il benessere e l’equilibro tra vita personale e lavorativa sono diventati centrali (pensiamo per esempio al fenomeno delle grandi dimissioni). Le imprese lo sanno, ed infatti il 73% delle aziende intervistate dichiara di aver già intrapreso azioni per favorire il benessere dei propri collaboratori (programmi di welfare, fringe benefit e forme di integrazione del reddito).

Oltre a ciò, le priorità HR del 2023 toccano quattro macro argomenti, in questa scala:

  • Aumento della produttività

  • Selezione di nuovo personale (employer branding & attraction)

  • Coinvolgimento, soddisfazione e riduzione del turnover (engagement & retention)

  • Inclusione della diversità (diversity & inclusion)

Riguardo al primo punto, il ripensamento dell’area risorse umane come settore strategico e attivo nel conseguimento dei risultati di business era già emerso come trend nel 2022. Il reparto HR, infatti, può fornire dati utili alle decisioni del management: anche nel 2023, quindi, la priorità principale rimane quella legata all’aumento della produttività. Molti sforzi sono legati alla selezione di nuovo personale (49%), anche a causa della necessità di inserire in azienda nuove figure con competenze specifiche, difficili però da attrarre o reperire. 1 azienda su 2 si concentra poi sul coinvolgimento e sulla riduzione del turnover (52%), a riprova di quanto il tema del benessere dei collaboratori sia oggi fondamentale.

In questa scala, è interessante il dato della dimensione aziendale: l’aumento di produttività è ovviamente l’argomento principale nelle piccole aziende, ma il 47% di queste dichiara come priorità assoluta la selezione di nuovo personale, a testimonianza di come la ricerca di competenze adeguate sia fondamentale.

Il ruolo della tecnologia

In questo panorama, qual è il contributo della tecnologia? Nei dati della ricerca 2022 la digitalizzazione emergeva come elemento imprescindibile per la grande maggioranza degli HR Leader (78%). Lo studio 2023 conferma questa tendenza, ed i livelli di digitalizzazione nelle aziende crescono ancora di più.

Troviamo infatti alte percentuali di introduzione delle tecnologie oggetto di analisi:

  • Dematerializzazione dei documenti del personale

  • Sportello virtuale dell’ufficio HR per i lavoratori

  • E-learning e pillole formative su app

  • Software di budget del personale e per il monitoraggio dei costi

L’aumento del livello medio di digitalizzazione coinvolge anche le piccole aziende; si nota quindi una riduzione del gap tecnologico rispetto alle medie e alle grandi imprese. Per mantenere costante questo processo sono sicuramente necessarie soluzioni tecnologiche semplici che soddisfino a pieno i loro bisogni: un esempio in questo senso è People Smart, il software HR pensato per la gestione dei principali aspetti amministrativi e organizzativi del personale.

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Comunicazione e supporto al personale

Nell’ottica della priorità “Coinvolgimento, soddisfazione e riduzione del turnover” la corretta e puntuale comunicazione verso i collaboratori aziendali risulta fondamentale. In questo senso, gli obiattivi principali sono due:

  • Engagement e la fidelizzazione
  • Efficientamento nell’informazione e nel supporto operativo che le risorse necessitano nella loro vita in azienda

Anche le piccole aziende si stanno muovendo in questa direzione: rispetto al 2022, si ha un +6% di piccole imprese che ha deciso di introdurre un’app per comunicare con i propri collaboratori (in linea con la crescita del livello medio di digitalizzazione generale). Il tutto senza dover sostenere grossi investimenti: grazie ai software in cloud per la gestione del personale (presenze e assenze, timbrature, organizzazione turni, documentazione, note spesa, ecc) l’innovazione diventa alla portata di tutti.

In particolare, un trend in crescita riguarda proprio le soluzioni per la gestione documentale e la dematerializzazione: rispetto all’anno precedente, nel 2023 l’adozione di questa tecnologia sale del 23%. I motivi della crescita sono da ricondurre al fatto che si tratta di un argomento trasversale: ha a che fare infatti con diversi processi, tra cui la privacy e la sostenibilità (sempre più importanti).

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